Sulla scia delle ali della libertà



Logo Sulla scia delle ali della libertà Distretto Rotaract 2120Il progetto “Sulla scia … delle ali della libertà” nasce prendendo spunto dalla sotto-trama del noto film “Le ali della libertà” (“The Shawshank Redemption”) del 1994, diretto da Frank Darabont, con protagonisti Tim Robbins e Morgan Freeman.

Nel film, Andy Dufresne (Tim Robbins), dopo innumerevoli ed insistenti lettere inviate al Senato, ottiene finanziamenti e libri per rinnovare la biblioteca del carcere in cui è detenuto, fino a renderla la migliore biblioteca carceraria di tutto il Maine.

Con il nuovo materiale a disposizione, poi, aiuta diversi detenuti a conseguire il diploma.
Il messaggio è quindi chiaro: l’istruzione è il mezzo più efficace per la rieducazione e la risocializzazione del reo.

Facendo tesoro di questo insegnamento, il Rotaract Club di Bisceglie, nell’a.r. 2014-2015, presidente Fabrizio M. Di Terlizzi, ha ideato e realizzato il progetto “Sulla scia … delle ali della libertà” donando alla Casa Circondariale di Trani n. 3 computer, acquistati attraverso i fondi raccolti con le attività di servizio e gli eventi realizzati duranti l’anno.

Con questa nuova strumentazione è stato possibile ripristinare il corso d’informatica per i detenuti che l’istituto di detenzione era stato costretto a sospendere a causa dei costi di noleggio, oggi superati grazie alla disponibilità dei detti p.c.

L’iniziativa ha riscosso successo anche tra i soci del club i quali, in occasione della consegna ufficiale, hanno anche avuto modo di visitare l’istituto carcerario e così conoscere “dal vivo” una realtà spesso dimenticata.

Nella trasposizione nazionale, il progetto è stato approvato durante la riunione dei Rappresentanti Distrettuali Incoming tenutasi a Napoli il 30 dicembre 2015, divenendo uno dei Service Nazioni dell’Anno Sociale 2016/2017.


Sulla Scia delle ali della liberà Distretto Rotaract 2120

Avanzamento della raccolta dei libri

grafico libri raccolti marzo 2017 Distretto Rotaract 2120




Totale

5050





dato aggiornato al 31 marzo 2017

Finalità perseguite

Dall’ultima ricognizione effettuata dal Ministero della Giustizia (aggiornata al 30.11.2015), la situazione delle carceri italiane vedeva:
– n. 195 istituti di detenzione attivi;
n. 49.605 «posti letto» quale capienza regolamentare;
– n. 18.014 detenuti usciti dagli istituti ex l. 199/2010;
n. 52.636 detenuti presenti negli istituti.

Il sovraffollamento carcerario è un’emergenza che affligge il nostro Stato sia dal punto di vista sociale (in quanto la pena detentiva, in forza della sua funzione retributiva, è la prima ed irrinunciabile “arma” di prevenzione degli illeciti) sia dal punto di vista economico (anche, ma non solo, poiché è già stata fonte di sanzioni da parte della Comunità Europea).
Al fine di porre un argine alla situazione sempre più deflagrante, lo Stato si trova sempre più spesso costretto ad approvare provvedimenti di emergenza e/o deflativi, finalizzati unicamente alla riduzione dei detenuti.

L’emergenza riverbera i suoi effetti anche sulla comunità civile che, oltre ai “costi” derivanti dalle sanzioni e dai risarcimenti per le violazioni ai diritti fondamentali, deve gestire anche dei soggetti – gli ex detenuti – il più delle volte non più (o non ancora) socializzati.

Individuato quindi il problema nel sovraffollamento carcerario, da un lato, e nelle difficoltà di risocializzazione degli ex-detenuti, dall’altro, il progetto “Sulla scia … delle ali della libertà” propone un approccio ed una soluzione alternativi:
Piuttosto che aumentare le carceri, aiutare la ri-socializzazione e la ri- educazione dei detenuti.

Lo scopo è fornire ai detenuti gli strumenti e/o aiutare l’Amministrazione carceraria (in particolare, il servizio di rieducazione) nel fornirli, affinché possano NON tornare più a delinquere.

Indubbiamente lo strumento più efficace per raggiungere questo scopo è l’ISTRUZIONE.
• PIÙ ISTRUZIONE SIGNIFICA PIÙ OPPORTUNITÀ.
• PIÙ OPPORTUNITÀ SIGNIFICA MENO BISOGNO.
• MENO BISOGNO SIGNIFICA MENO DELINQUENZA (E PIÙ LEGALITÀ).

Quale progetto di servizio a livello nazionale, attese le diverse esigenze dei singoli istituti, l’attività da realizzare consisterà in una RACCOLTA DI LIBRI da destinare alla biblioteche e/o ai programmi di studio carcerari.

Descrizione delle attività e Modalità di esecuzione

L’esecuzione del progetto è semplicissima, è a costo zero per i Club ed i Distretti aderenti e consente il massimo coinvolgimento dei singoli soci nella sua proposizione ed attuazione.
È peraltro modulabile in due alternative, tra loro cumulabili:

i) Raccolta di libri da parte dei singoli Club in occasione di proprie attività e/o eventi o, piuttosto, predisponendo attività e giornate di raccolto dedicata al Service. La donazione dei libri raccolti sarà quindi gestita dal singolo club e destinata all’istituto carcerario della circoscrizione di appartenenza del Club.
ii) Raccolta di libri in occasione delle Assemblee Distrettuali, promossa dal Distretto ma coordinata dal/dai Club ospiti. In questo caso la donazione sarà destinata all’istituto carcerario della circoscrizione in cui rientra la location della distrettuale.
Dal punto di vista burocratico, è indispensabile prendere contatti diretti con la
Direzione degli istituti carcerari destinatari (v. in all. n. 1 il modello della richiesta di autorizzazione alla consegna).

È consigliabile interloquire personalmente con la Direzione poiché, data la diversità delle esigenze e delle realtà locali, i singoli istituti potrebbero avere delle preferenze e/o porre dei divieti sui titoli da donari.

A tal fine si consiglia di interloquire, altresì, con il Dirigente responsabile del Servizio di rieducazione dell’istituto di detenzione.

La flessibilità del servizio consente anche la sua adattabilità alle singole realtà locali, permettendo ai singoli club e/o ai singoli distretti di realizzare attività di promozione e divulgazione quali convegni e visite guidate.

Infine, non è da sottovalutare anche la possibilità di coinvolgere associazioni terze (es. “i presidi del libro” locali); enti (es. biblioteche comunali – v. iniziative milanesi del 2013 e napoletane del 2014) e Pubbliche Amministrazioni.

Attività collaterale.

Seppur non necessaria ai fine del progetto, è auspicabile l’organizzazione di una visita agli istituti di detenzione destinatari delle donazioni di libri, possibilmente in occasione della consegna del materiale raccolto.

A tal fine sarà necessario richiedere un’apposita autorizzazione alla Direzione dell’istituto, fornendo l’elenco dei nominativi dei partecipanti (allegando, se necessario, copia dei documenti di identità) ed indicando (o meglio ancora, concordando) la data delle visita e della consegna (v. in all. n. 2 il modella della richiesta di autorizzazione alla visita).

Timeline del progetto

Il progetto ha una durata annuale, a partire dal luglio 2016 fino al giugno 2017. In caso di raccolta “diffusa” tra i singoli club è consigliabile per il Distretto
aderente individuare una o due date nel corso dell’anno in cui coordinare le singole raccolte.



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